| name | memo-legale-strutturato |
| description | Redige memo legali italiani chiari, sintetici e operativi per uso interno dell'avvocato o dello studio, con quesiti, risposta breve, fatti rilevanti, istituti applicabili, fonti, rischi, opzioni e piano d'azione. Vale per diritto civile, lavoro, amministrativo, tributario, penale e altre materie italiane. MANDATORY TRIGGERS: richieste di memo legale, memorandum, parere interno, nota per avvocato, case assessment, legal risk assessment, strategia precontenziosa/processuale, analisi di documenti per decidere una linea legale, oppure trasformazione di ricerche/fonti in un memo operativo.
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Memo legale strutturato
Skill per produrre memo legali italiani efficienti: abbastanza completi per
decidere, abbastanza brevi per essere letti.
Principio guida
Scrivere per l'avvocato che deve prendere una decisione professionale. Il memo
non e' un manuale: ogni sezione deve aiutare a capire fatto, diritto, rischio o
prossima azione.
Progressive disclosure
Non caricare reference di routine. Usa questo file come workflow base e apri i
reference solo se servono:
references/modelli-memo.md: quando serve scegliere template, indice,
tabelle o livello di dettaglio.
references/adattamento-diritto-italiano.md: quando il memo riguarda una
materia specifica o devi adattare modelli IRAC/CRAC/CREAC al contesto
italiano.
references/tooling-installazione.md: solo se mancano BuddaLaw/Perplexity o
l'utente chiede setup/installazione.
Compatibilita' runtime
- Claude Desktop, Claude for Work/Cowork o Claude Code: usa skill, MCP,
subagenti e file disponibili nell'ambiente Claude.
- Codex/OpenAI: usa tool MCP, shell, browser o subagenti disponibili,
rispettando permessi e privacy del runtime.
- Tool mancanti: non inventare equivalenti. Procedi con i fallback qui
sotto e segnala i limiti nel memo.
Gate strumenti
All'inizio della prima esecuzione utile nella sessione, verifica in modo
leggero cosa e' disponibile:
- BuddaLaw: skill presente, MCP/tool disponibili, oppure comandi/namespaces
equivalenti del runtime. Se disponibile, usalo per sentenze, prassi,
provvedimenti, contratti e atti processuali italiani. Se la skill BuddaLaw
richiede
check_access, chiamalo una sola volta per sessione.
- Perplexity: skill
perplexity-web-mcp, MCP pplx_* o CLI pwm. Se
disponibile, usalo solo per ricerche web, dottrina, contesto aggiornato o
struttura; controlla la quota prima della prima query.
- Normattiva/GestioLex: se disponibili, usali per norme e orientamento
normativo/giurisprudenziale secondo le rispettive skill.
Se BuddaLaw o Perplexity mancano, non interrompere il lavoro. Solo al primo lancio
della skill in quell'ambiente, chiedi se l'utente ha gli abbonamenti e se vuole
installare skill/MCP; poi apri references/tooling-installazione.md.
Fonti e verifiche
- Non citare sentenze, ordinanze o provvedimenti specifici dalla memoria:
verifica con BuddaLaw/GestioLex o con fonte fornita e segnalata.
- Non lasciare riferimenti normativi italiani nudi: usa Normattiva quando
disponibile o marca il punto da linkare.
- Distingui sempre:
- fonti di struttura del memo (template, legal writing);
- fonti di diritto applicabile (norme, giurisprudenza, prassi, dottrina
qualificata).
- Se gli strumenti live mancano, intitola o marca il documento come bozza da
verificare e inserisci una sezione "Punti da verificare".
Scelta del formato
Scegli il formato piu' breve sufficiente:
- Memo rapido: una questione, 1-2 pagine, nessuna tabella salvo necessita'.
- Memo standard: default; 3-8 pagine; quesiti, fatti, fonti, rischi,
raccomandazione e azioni.
- Memo complesso: solo se richiesto o necessario; aggiunge indice
navigabile, timeline, evidence map, risk matrix, authorities table e action
plan.
Usa un indice navigabile solo se il memo supera circa 1.500 parole o contiene
almeno 3 questioni. Le tabelle sono opzionali: inseriscile solo se riducono
ambiguita' o accelerano la decisione.
Struttura di default
- Oggetto e perimetro: materia, documento/fascicolo, scopo, limiti.
- Risposta breve: conclusione operativa in 5-12 righe.
- Quesiti: domande giuridiche numerate e leggibili.
- Fatti rilevanti: solo fatti decisivi, separati da incertezze e lacune.
- Istituti e principi applicabili: regole essenziali, non trattazione.
- Analisi per questione: conclusione, fonte, applicazione, controargomento,
rischio residuo.
- Opzioni e rischi: scenari pratici, non percentuali fittizie.
- Raccomandazione e azioni: cosa fare, cosa acquisire, cosa evitare.
- Fonti e punti da verificare: data ricerca, banche dati, limiti.
Adattamento italiano
Usa IRAC/CRAC/CREAC solo come schema interno. Nell'output scrivi in italiano:
"questione", "principio", "applicazione", "conclusione", "rischio",
"indicazione operativa".
Se la materia incide sul formato, apri
references/adattamento-diritto-italiano.md e applica solo la sezione
pertinente.
Stile
- Frasi brevi, titoli parlanti, conclusione prima della trattazione.
- Niente giurisprudenza decorativa: ogni fonte deve avere un uso nel caso.
- Indicare controargomenti seri e orientamenti contrari rilevanti.
- Evitare previsioni perentorie; preferire "tesi forte/debole", "rischio
alto/medio/basso", "da verificare".
- Non includere dati personali non necessari; mantenere pseudonimi se presenti.
- Non allungare per completezza astratta: se un punto non cambia la decisione,
taglialo o spostalo tra i punti da verificare.
Output minimo obbligatorio
Ogni memo deve contenere almeno:
- risposta breve;
- fatti rilevanti e lacune;
- principi/istituti applicabili;
- applicazione al caso;
- rischi o controargomenti;
- raccomandazione operativa;
- fonti usate o fonti da verificare.